HTC HD7: è già realtà in India

HTC HD7

HTC HD7

HTC, grazie anche al pronto intervento di Bharti Airtel, ha lanciato il nuovo HTC HD7, un ottimo smartphone venduto al prezzo, in dollari, di 668 $.

Il nuovo arrivato in territorio indiano ha riscosso molto successo e non è sicuramente un caso: l’HTC HD7 è lo Windows Phone 7 adatto per le esigenze dei consumatori esperti, grazie al download di dati di 2GB al mese, un’offerta web inclusa nel contratto di acquisto che è piaciuta a molti. Lo smartphone è stato inoltre venduto senza obbligo di utilizzo dell’operatore Airtel permettendo così agli utenti di cambiare gestore in caso di insoddisfazione.

Buoni i risultati secondo Ajay Sharma, addetto di HTC India: “Windows Phone 7 offre un’esperienza unica e innovativa grazie all’uso di molte applicazione Microsoft. La nostra industria è fiera di presentare questo prodotto in collaborazione con l’operatore Bharti Airtel”.

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Fly Mobile CG 588: il gioiellino indiano della telefonia

Fly CG 588

Fly CG 588

Si chiama Fly Mobile CG 588 il nuovo telefono cellulare Made in India che ha fatto da poco il suo ingresso nel mercato indiano.
Il Fly Mobile presenta caratteristiche davvero interessanti come la possibilità di utilizzare due schede SIM contemporaneamente (e in moltissimi paesi grazie alla rete GSM), un lusso che in Occidente ancora ci dobbiamo concedere.

Il cellulare è offerto dall’operatore telefonico Tata Indicom e, come potete vedere dalla foto, il suo design sposa perfettamente i canoni estetici del business phone grazie alla tastiera QWERTY, schermo a risoluzione QVGA da 320 x 240 pixel, fotocamera integrata da 1,3 megapixel e videorecording.
Disponibile anche la connettività Bluetooth, e l’espansione di memoria attraverso una scheda microSD.

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India: gli operatori telefonici controllano gli SMS

SMS

SMS

Il Ministro India ha da poco fatto una richiesta davvero particolare agli operatori telefonici del paese, egli avrebbe infatti chiesto loro di non cancellare i messaggini di testo ricevuti ma di conservarli per un periodo minimo di sei mesi.

Potete immaginare le difficoltà per un paese che, come l’India, invia tra i 130 e i 150 miliardi di messaggi al mese. Gli operatori, fino ad ora obbligati a tenere in memoria solo i messaggi ritenuti pericolosi o importanti per le indagini del paese, ora si vedranno così costretti a dover conservare ed immettere in una enorme banca dati tutti i messaggi di testo inviati dal popolo indiano, un compito che richiede, pensate, abbastanza spazio (e pazienza) per archiviare circa 900 miliardi di sms!

Gli operatori, poveri tapini, hanno subito iniziato una protesta sottolineando che questo nuovo compito richiederebbe una maggiorazione di costo che, ovviamente, ricadrebbe subito sul consumatore che, non volendo pagare una cifra superiore, potrebbe addirittura decidere di rivendere e non acquistare un telefono cellulare; situazione che toccherebbe sicuramente le fasce di reddito più deboli.

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India: un iPad da 35 dollari

India iPad

India iPad

India svela il nuovo prodotto che ha fatto impazzire il mondo intero: un iPad completo di tutte le migliori applicazioni e le caratteristiche più innovative a soli 35 dollari.
Il sogno di molti che, si spera, non rimanga solo un prototipo su carta del suo fortunato ideatore che forse con un po’ di fortuna potrebbe portarlo in produzione già il prossimo anno.

Sistema operativo Linux, memoria interna gestita da memory card e possibilità di gestire materiali di scrittura, navigazione in rete, possibilità di video conferenze e di ricorrere all’energia solare per poter utilizzare il Pad indiano anche nel luogo più sperduto dell’universo (Poli esclusi…).

“Sogno o son desto?” Ve lo diremo presto…

Fonte foto: intomobile.com

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