[sicurezza]Guida a ipFilter: una buona difesa contro occhi indiscreti!

Non facciamo i falsi moralisti: senza dubbio la rete P2P ha “mandato al tappeto” moltissime aziende cinematografiche e distributrici di film. Tuttavia,per quanto esso possa essere denigrato e adocchiato come un pericoloso elemento contro l’economia mondiale,è anche vero che 3 computer su 2 scaricano da internet regolarmente in maniera illegale tramite i famosi programmi P2P. Tuttavia,per quanto esso possa non essere corretto socialmente,le compagnie cinematografiche e distributrici spesso esagerano coi prezzi dei film,rendendoli poco agevoli alla maggior parte delle persone. In secondo piano,ricordiamo che il p2p non è solamente la “fonte del male” del web: molti artisti,per riuscire a divulgare velocemente la propria musica,sfruttano tale rete proprio per incrementare la loro fama nel mondo(cosa del tutto legale,visto che non esiste nessun diritto d’autore all’interno di esso).
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Per chi dunque non ha voglia di essere rintracciato proprio per colpa di “occhi indiscreti” durante dei download di file o musica totalmente leggitti,è possibile sfruttare una piccola lista di ip,in grado di “fermare” buona parte di questi “utenti malintenzionati”.

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Sicurezza Informatica?Questa sconosciuta: eppure non disperiamo!

Come molti ormai sanno,esperti di informatica o meno,la rete che tutti noi conosciamo è piena di pericoli e intrighi di tutti i tipi: hacker,virus,trojan,malware,adware e molto altro,sono solo alcuni dei pericoli di cui ogni giorno dobbiamo cercare di difenderci. Eppure,come molti ben sanno,è possibile “difendersi” almeno in parte dai pericoli della rete.

Oggi,visto anche il susseguirsi di informazioni su internet,prenderò in esame la rete p2p e tutte le sue possibili varianti a livello di sicurezza. Come molti sanno le reti P2P non sono altro che un insieme di utenti che,tramite dei server a cui sono connessi,condividono il loro file con altri tramite dei nodi offerti dal server. Insomma il P2P non è altro che “l’antitesi” dell’interfaccia client-server da noi conosciuta: ogni macchina funge dunque sia da server che da client di se stesso.

La domanda adesso però è una: visto che ogni nodo contatta l’altro a seguito di una richiesta di file,com’è possibile riuscire a comprendere quale file è buono o nasconde un “secondo fine?”. Quello dunque di darci un frammento di file per poi “metterci in manette” in tempi record?.

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