John’s Phone: un telefono d’altri tempi

John's Phone

John's Phone

Tra display touchscreen, internet Wi-Fi e ora anche contenuti in 3D, c’è un nuovo modello che sta piacendo molto agli americani. Il suo nome è John’s Phone (il cellulare di John) e a quanto pare gli affari non vanno affatto male.

A guardare il modello, non è difficile immaginare che tipo sia questo John: il nuovo telefono cellulare è infatti uno strumento di comunicazione semplicissimo dal design davvero poco innovativo, grazie alle sue misure mastodontiche che lo rendono facilmente scambiabile con il telecomando della tv di casa (o forse neanche quello).

Nessun tasto particolare compare sul fronte del telefono a parte i classici “Hello” e “Bye” per iniziare e terminare una chiamata.

Una chicca? Il John’s Phone permette di memorizzare indirizzi e numeri di telefono. Rubrica elettronica dite? Ma no! Il telefono dispone di un vero libretto degli indirizzi, avete capito bene: aprendo il telefono troverete all’interno la vecchia e cara rubrica cartacea… Questo sì che è innovativo!

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AdMob: la pubblicità mobile farà guadagnare miliardi

Crescita

Crescita

Il traffico di navigazione via telefono cellulare aumenta a dismisura e, ammettiamolo, anche noi italiani ormai non siamo più immuni da WiFi, connessione GSM & Co., un trend che si conferma anno dopo anno e che, com’era facile immaginare, porterà i grandi colossi della tecnologia mobile a prendere le doverose misure.

Secondo una ricerca americana si è infatti stimato che entro il 2015 ammonterà ben a 5 miliardi il fatturato di Google che, previdente, ha già acquisito AdMob, impresa leader nel settore costatagli ben 750 milioni di dollari.

La scelta avviata dal grande motore di ricerca sicuramente non tarderà nel dare i suoi frutti: basti pensare che in America ben il 28% della popolazione possiede uno smartphone, una notevole posizione di pregio seconda solo al Giappone.

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Conversazione al volante: ecco i rischi

cellulare guidaPer aiutare gli automobilisti ad avere le mani solo ed esclusivamente sul volante durante la guida le leggi hanno fatto davvero di tutto… o forse no. E’ questo lo studio condotto da un istituto di ricerca americano.

Secondo i dati raccolti infatti, non basterebbero bluetooth per, auricolari e set di vivavoce per ridurre la percentuale di incidenti. Perché? Semplice, il conducente sarebbe disturbato e distratto dalla conversazione stessa, sia che questa avvenga con le mani sul volante che sul proprio telefonino. In America sarebbero più di uno su quattro gli incidenti causati da guida distratta a causa del telefonino.

E se in America si parla di vietare l’uso assoluto del cellulare qui in Italia sono ancora i molti conducenti che dimostrano la loro allergia all’uso dell’auricolare e che però non dovranno fare di questo studio il loro capro espiatorio: bluetooth o no, diciamocelo, con la vita non si scherza.

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