Come cambierà il mondo della telefonia mobile? Quali saranno i passi importanti da portare a termine per battere la concorrenza nel campo dei servizi offerti al consumatore?
Google a riguardo sembra avere davvero le idee molto chiare. A questo proposito si è espresso il CEO Google, Eric Schmidt, che ha scritto per Harvard Business Review alcuni interessanti punti da tenere in mente per il futuro della telefonia mobile.
Il primo punto è quello riguardante la rete 4G, una rete che è già stata accolta con molto interesse negli Stati Uniti grazie alle innumerevoli possibilità offerte all’utento che potrà “utilizzare le applicazioni in modo nuovo e creativo, soprattutto nell’aspetto social”.
Sembra incredibile, ma i risultati delle ricerche di comScore, sito dedicato alle investigazioni e ricerche in materie tecnologiche, ha riportato la netta vittoria di Android nei confronti del concorrente Apple.
I dati analizzati dalla ricerca sono stati quelli relativi ai mesi di settembre, ottobre e novembre, un trimestre interessante che ha visto il pubblico americano compiere una scelta davvero interessante.
Fino al mese di settembre gli utenti che avevano proferito il sistema operativo di Apple ammontavano a circa il 24% guadagnando poi un punto percentuale durante il trimestro indicato. Molto meglio invece per Android che dal 19,6% è balzato al 26%, un salto compiuto in soli tre mesi di circa 6.4 punti percentuali.
Si era discusso a lungo sul futuro del cartaceo, molti editori si vedevano già costretti a chiuder bottega e i periodici inziavano a studiare formati elettronici a costo zero. Quante perplessità e quanta paura scatenò l’arrivo del primo talbet, l’iPad di Apple.
Ebbene, a distanza di circa 8 mesi dal suo lancio, sono positivi gli effetti dell’avvento del formato elettronico tanto che, negli ultimi mesi, molte sono state le editrici che hanno creato un secondo nucleo di distribuzione elettronica e tantissimi sono stati anche i principali canali di comunicazione che si sono inventati numeri ed edizioni dedicati ai tablet.
In occasione della chiusura dell’anno 2010 e, forse anche per esorcizzare un insuccesso temuto da molti, la rivista Wired ha annunciato con gioia i 100.000 downloads elettronici; un risultato che in America ha coinvolto molte altre riviste tra cui Glamour (in ascesa elettronica del 40%) e Vanity Fair (che ha toccato i 10.500 numeri in agosto).
Un grandissimo passo in avanti per il marchio business più amato che ha registrato, nell’anno che sta per concludersi, un aumento di vendite importante che ammonta fino al 92% nei territori esterni agli Stati Uniti dove le vendite sono comunque aumentate del 34%.
Soddisfatto il Co-CEO Mike Lazaridis che conferma i dati citati evidenziando come le ultime manovre commerciali intraprese dal marchio abbiano sicuramente soddisfatto le esigenze del pubblico grazie anche ad un’offerta di vendita ridimensionata dal punto di vista economico (i prezzi degli smartphone sono sicuramente più bassi ed abbordabili rispetto a quelli proposti negli ultimi 5 anni).
Un’offerta che non si limita solo più a soddisfare gli utenti più giovani ma che si prepara ora a stupire il pubblico con l’uscita di un nuovo tablet… Che la concorrenza si prepari, Blackberry non scherza!
Secondo alcuni studi sarebbe proprio Android a dettare legge nel campo del trasferimento dati. La notizia è stata confermata dalla ricerca condotta da Reuters che conferma come il mercato Android, grazie alle innumerevoli possibilità, abbia generato un trasferimento dati immagine, video e musica di grande valore, anche commerciale considerando che molti dei dati vengono poi utilizzati in condivisione sui più quotati Social Network.
Un grande successo per Android che festeggia quest’anno il secondo anniversario dalla nascita dello smarthpone T-Mobile nel 2008, il primo ad essere lanciato sul mercato grazie ad HTC. Ma l’ascesa, come promettono i CEO dell’azienda, è solo all’inizio.
Povera Apple, la concorrenza è davvero spietata. E la stampa anche.
E’ una dolorosa sconfitta quella confermata dalla stampa americana che, mettendo a confronto i due prodotti (date un’occhiata al video qui sopra), mostra un BlackBerry PlayBook assolutamente vincente e superiore al primo tablet della storia, l’Apple iPad.
Caratteristiche superiori e hardware di qualità grazie ad un processore dual-core da 1 GHz, 1 GB di RAM, un display da 7 pollici con una risoluzione di 1024 x 600 touchscreen, una fotocamera da 5 megapixel camera sul retro, fotocamera frontale da 3 megapixel per videoconferenza, connessione Wi-Fi e 3G.
Il traffico di navigazione via telefono cellulare aumenta a dismisura e, ammettiamolo, anche noi italiani ormai non siamo più immuni da WiFi, connessione GSM & Co., un trend che si conferma anno dopo anno e che, com’era facile immaginare, porterà i grandi colossi della tecnologia mobile a prendere le doverose misure.
Secondo una ricerca americana si è infatti stimato che entro il 2015 ammonterà ben a 5 miliardi il fatturato di Google che, previdente, ha già acquisito AdMob, impresa leader nel settore costatagli ben 750 milioni di dollari.
La scelta avviata dal grande motore di ricerca sicuramente non tarderà nel dare i suoi frutti: basti pensare che in America ben il 28% della popolazione possiede uno smartphone, una notevole posizione di pregio seconda solo al Giappone.
Diciamo la verità: usiamo ormai gli Sms ogni singolo giorno per ogni tipo di comunicazione, anche nel lavoro e soprattutto con le persone che ci sono più vicine e che vogliamo sentire più spesso senza dare fondo alle finanze.
Sì perché sono sempre più in aumento le tariffe che, ad un costo fisso mensile, propongono piani Sms illimitati aiutandoci a rafforzare quel legame ormai indissolubile che si è creato tra noi e il/la nostro/a fidanzato/a, il gruppo di amici e i parenti.
Il dibatitto è diventato ormai così appassionante da aver anche coinvolto un gruppo di sociologi che ha studiato l’atteggiamento telefonico (se così possiamo chiamarlo) di tutte le persone intervistate. Ebbene, dalla ricerca condotta da uno studio americano, è emerso che il 50% delle persone invia il 90% dei propri Sms alla stessa persona, creando quasi una sorta di conversazione in diretta che durerebbe in genere tra i 2 e 20 minuti, tempo durante il quale si creerebbe una serragliata sessione di botta e risposta ininterrotta.
E’ stata da poco pubblicata una curiosa ricerca che mette a confronto due grandi modelli e due grandi marchi di telefonia: il Nokia N8 e l’ultimo successo Apple, l’iPhone 4.
La ricerca è stata pubblicata dagli esperti di iSuppli che hanno letteralmente fatto a pezzi i due smartphone analizzando ogni componente e stabilendo i costi di produzione per ogni modello. Ebbene, a ricerca conclusa il risultato è stato a dire poco sorprendente perché nonostante i due modelli vengano venduti con una differenza di ben quasi 100 euro, rilevino una differenza di costi effettivi di materiali di soli 4 centesimi.
E’ americana la ricerca che ha svelato le preferenze degli appassionati di telefonia che stabilisce gli uomini grandi amanti del Sistema Operativo Android.
Il sistema operativo creato da Google diventa così l’OS più amato dagli utenti uomini mentre invece sarebbero tante le donne che, una volta intervistate, avrebbero fatto sapere di non conoscere le proprietà del sistema né di conoscere a fondo i suoi sviluppi o le caratteristiche principali come grafica, interfaccia e strumenti.
La fascia d’età analizzata dalla ricerca ha messo a confronto uomini e donne compresi tra i 25 e i 39 anni di età: i possessori uomini di un telefonino Android contanto l’11,4% mentre meno del 5% sarebbe donna.